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IL MOVIMENTO 5 STELLE ATTACCA MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE

 

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Pellezzano con un manifesto hanno augurato buona Pasqua ai propri concittadini ma l’occasione è stata utilizzata anche per lanciare accuse politiche sia alla maggioranza che all’opposizione. “Passa il bilancio, perde Pellezzano”, questo il titolo del manifesto nel quale i pentastellati accusano l’amministrazione del Sindaco Pisapia. “Una maggioranza che approva il bilancio nonostante la situazione economica e finanziaria del comune resti sul filo del rasoio con aspetti di mala gestione che hanno portato alla situazione attuale”. Queste le parole utilizzate nel manifesto che continua: “Grave è il clima di conflitto e competizione denunciato dal capogruppo di maggioranza”. Stoccate poi anche alla minoranza. “Un’opposizione che contesta, non approva, minaccia ricorsi ma dimentica che la situazione attuale è frutto anche e soprattutto delle scelte scellerate fatte in passato. Intanto l’economia a Pellezzano muore, maggioranza ed opposizione non hanno nessun progetto politico economico reale, le tasse aumentano ed i giovani sono costretti ad abbandonare il territorio per trovare lavoro”. E concludono: “Pellezzano non ha più identità. La colpa è di chi ha gestito il comune come una diligenza da saccheggiare”. Infine fanno un appello ai pellezzanesi perché partecipino attivamente alle scelte future. Polemiche anche dopo l’affissione perché sarebbe stata fatta evitando i punti centrali.

APPROVATO IL BILANCIO MA RESTANO LE FIBRILLAZIONI NELLA MAGGIORANZA

 

PELLEZZANO-Consiglio comunale a Pellezzano con l’importante punto del bilancio di previsione. Assente l’assessore al bilancio Esposito, relazionava il primo cittadino. “E’ questa del bilancio, una contabilità nuova, le spese dell’Ente sono state razionalizzate con un’evidente riduzione. E’ un bilancio rigido, i trasferimenti dello Stato si sono ridotti ma abbiamo lasciato inalterate le tariffe Imu, Ici, Tari, le spese per mensa e trasporto scolastico. Tutto ciò nonostante vi sono ancora mutui contratti dalle amministrazioni precedenti”. Prendeva la parola il consigliere di opposizione Giovanni D’Agostino. “Per noi questo bilancio è invotabile, non ci è stato consentito di presentare le nostre proposte e ci avete portato il piatto già pronto. A Pellezzano c’è un’aria di regime. Caro Sindaco, continuava D’Agostino, dove sta la tanto declamata trasparenza ? Un bilancio tarato su migliaia di cartelle pazze. Questa è una maggioranza manifestatamente impreparata”. A prendere la parola a questo punto, il capogruppo di maggioranza Andrea Marino che confermava le voci e le illazioni anche da noi riportate nei giorni scorsi, circa le fibrillazioni all’interno del gruppo Cambia Pellezzano. “Anticipo subito il mio voto favorevole per spegnere le voci di questi ultimi giorni, anche se vi sono degli elementi di criticità. Ho meditato anche di uscire dal gruppo di maggioranza, si è smarrito il mandato originale, vi chiedo di rispettare il patto fatto con i cittadini di Pellezzano. Rinuncio alla mia delega di capogruppo e a tal proposito chiedo anche agli altri colleghi della maggioranza di riflettere” E chiudeva: “Bisogna avere il coraggio di cambiare come ad esempio ha fatto il Movimento cinque stelle a Roma”. Anche il consigliere Coviello, oggi all’opposizione, ma eletto fra le file della maggioranza ribadiva gli stessi concetti. “Si è perso lo spirito di gruppo con cui si era partiti, io me ne sono accorto dopo un anno e ho abbandonato la maggioranza. Per le opposizione chiudeva Eva Longo. “Marino ha messo fuori quelle che sono le difficoltà di questa amministrazione, una maggioranza rissosa. Avete cancellato Pellezzano dalla carta geografica, dal Parco dell’Irno, dal Gal, dall’Ausino. Presentate un bilancio che non ha nulla di nuovo, atti monchi e privi di trasparenza. Su questo bilancio mi riservo qualsiasi azione nelle sedi competenti” Chiudeva la discussione il Sindaco Giuseppe Pisapia. “Stiamo cercando di riportare Pellezzano ad un livello normale cosa che non avveniva prima quando si era nell’anarchia. Abbiamo trovato tutti i debiti che ora noi stiamo pagando lavorando in silenzio”. Il bilancio veniva approvato coi voti favorevoli della sola maggioranza.

PELLEZZANO: LA POLITICA DEGLI ULTIMI 20 ANNI

A sei mesi dalle elezioni amministrative proviamo a fare il punto della situazione politica a Pellezzano.

Per chi non conosce bene le varie amministrazioni che si sono succedute a Pellezzano, facciamo un breve escursus degli ultimi 20 anni. Nel 1990 diventa sindaco per la prima volta nel nostro comune Eva Longo, che gia' nelle consiliature precedenti aveva ricoperto il ruolo di assessore. Rimane sindaco per tutta la legislatura fino al 1995. Nuove elezioni mentre nel frattempo era cambiata la legge elettorale per gli enti locali nel 1992. Prima a nominare il sindaco erano i partito che si univano in coalizioni, con la nuova legge il sindaco viene eletto direttamente dai cittadini. Quindi nel 1995 si presentano 4 liste, una di centro-destra con candidata sindaco l'uscente Longo, una di centro- sinistra con candidata primo cittadino Amalia Marigliano Russo, e due liste una di sinistra ed una di destra. Si capisce subito che la lotta per la poltrona piu' ambita del municipio e' fra la Longo e la Marigliano. A sorpresa a vincere le elezioni del 1995 e' il centro sinistra con appena 24 voti di vantaggio sulla lista della Longo che nonostante vari ricorsi deve ingoiare il rospo e rimanere all'opposizione per 4 anni (la legge allora teneva in carica i sindaci per 4 anni). Evidentemente durante quella legislatura l'opposizione lavora bene ai fianchi della maggioranza che per evidenti problemi interni e lotte intestine (basta vedere gli assessori cambiati e i consiglieri che pur essendo stati eletti nella maggioranza cominciano a porsi in posizioni di disaccordo dalla stessa maggioranza)), perde le elezioni del 1999 con le stesse primedonne candidate ma con una sola lista come terzo incomodo, lista di sinistra con candidato sindaco quel Iovino che era stato il segretario dei Ds di Pellezzano (a proposito proprio delle lotte interne dette in precedenza) che si dira', da ambienti vicini al centro-sinistra, fu la causa che fece perdere le elezioni con i voti tutti sottratti alla lista guidata dalla Marigliano. La vittoria della Longo e' di misura con appena una ottantina di voti  di vantaggio. Dal 1999 ad oggi a governare il comune della Valle dell'Irno rimane saldamente Eva Longo con la sua maggioranza coesa intorno al suo faro politico. Non una breccia si apre, non un solo ripensamento, ma solo voci che danno ora l'uno ora l'altro consigliere in disaccordo con le decisioni prese dalla Longo ma che riesce sempre con abili alchimie politiche a tenere a freno coloro che scalpitano per posizioni di visibilità maggiore.

E siamo arrivati a cinque anni fa. Eva Longo non puo' ripresentarsi dopo le due legislature e deve scegliere chi candidare a sindaco fra i suoi fedelissimi. La scelta ricade sul suo assessore al bilancio, Carmine Citro che riesce a spuntarla su tanti altri pretendenti. Qualcuno dei non prescelti ci rimane male. Chi si disimpegna in campagna elettorale, chi si allontana dalla maggioranza, chi, fino all'ultimo giorno sventola lo spauracchio di una seconda lista a destra che potrebbe togliere voti alla lista Longo-Citro e dare la vittoria al centro-sinistra che intanto individua in Giuseppe Pisapia il candidato sindaco. Alla fine quasi tutto viene ricomposto sempre grazie alle abili doti politiche della Longo che riesce a sconfiggere il centro-sinistra e a far sedere sullo scranno più alto del Comune Carmine Citro. Il resto è storia di oggi con l'amministrazione comunale che non non sta ottenendo grandissimi risultati, e con la Longo, che nel frattempo si fa eleggere presidente del consiglio e che continua a essere colei che prende in realtà le decisioni (e non poteva essere altrimenti). La maggioranza negli ultimi tempi ha perso qualche pezzo nonostante le vittorie a ripetizione della Longo che prima viene eletta alla Provincia, poi alla Regione ed infine al Senato.

A tutt'oggi la situazione e' questa, solo il tempo potrà scrivere ciò che avverrà in futuro. Saremo vigili e vi informeremo sui futuri scenari politici che si apriranno a Pellezzano.