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PROTESTANO I CITTADINI DI PELLEZZANO PER LE BOLLETTE DELL'ACQUA

 

PELLEZZANO- Giornate di fuoco per i cittadini pellezzanesi non solo per quanto riguarda il clima, da quando, circa dieci giorni fa sono arrivate le bollette dell’acqua da parte dell’Ausino. Tantissimi cittadini di Pellezzano si sono riversati presso la filiale di Baronissi della società dove si sono formate lunghe code per chiedere chiarimenti agli impiegati. Alcune bollette da quanto ci risulta, anche parlando con cittadini sono state per ora bloccate in attesa di un nuovo invio visto che, nonostante le letture fatte dagli incaricati o le autoletture degli stessi cittadini, il consumo dei metri cubi era diverso da quello riportato sulle bollette. Naturalmente quello dei bollettini era maggiore rispetto al consumo reale. Altro punto di discussione è stata la voce che riporta la dicitura “deposito cauzionale” che continua ad essere presente su ogni bolletta e arriva anche a qualche decina di euro. Molti si chiedono, ma per quanto tempo dobbiamo continuare a pagare questa cauzione ? Fino al raggiungimento di quale somma? Inoltre negli ultimi due anni, da quando il comune ha ceduto la gestione all’Ausino, le tariffe delle varie fasce sono aumentate ogni anno e da quanto ci è stato detto dagli impiegati anche l’anno prossimo ci dovrebbero essere dei ritocchi verso l’alto. Domande che non potevano avere risposta se non grazie agli impiegati della società. Le tariffe delle varie fasce sono aumentate ormai di oltre un terzo da quando il comune di Pellezzano ha ceduto l’acquedotto, che prima veniva gestito dallo stesso comune tramite la società Pellezzano servizi all’Ausino circa due anni fa. Molti i cittadini che hanno protestato e che continuano a recarsi presso gli sportelli a Baronissi visto che l’acqua a Pellezzano sembra costi più dell’oro, nonostante sia un bene primario. Qualcuno era anche molto arrabbiato con il comune e ha detto, di questi salassi dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale che ha ceduto la rete idrica.

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Compostiere di comunità

 

I MeetUp 5 Stelle di Pellezzano, Baronissi, Fisciano e Mercato    San Severino hanno protocollato ai sindaci, alle Giunte dei suddetti comuni ed al commissario di Mercato San Severino, una richiesta per sollecitare una loro immediata attivazione affinché manifestino l’interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità, per il trattamento della frazione organica dei rifiuti, nei confronti della Regione Campania che ha emesso una Delibera Dirigenziale, la n. 71, con cui intende attivare un’azione strategica per raggiungere un equilibrio stabile nella gestione integrata dei rifiuti urbani.

I Comuni hanno la possibilità, senza alcun costo a loro carico, di poter manifestare un interesse entro e non oltre il prossimo           13 marzo ad integrare il proprio sistema di gestione dei rifiuti con una rete di piccoli impianti di compostaggio, definiti appunto                    “di comunità”.

Ogni impianto, che non produrrà emissioni inquinanti, grazie ad un sistema di biofiltrazione degli scarichi, sarà in grado di sottrarre gli scarti organici al costo di trasporto e trattamento presso impianti industriali di compostaggio, un primo passo per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel luogo stesso di produzione, senza impatti ambientali e applicando i principi dell’economia circolare.

Attenderemo ora la buona volontà delle amministrazioni nel recepire questa delibera e porre in essere questo ciclo virtuoso dei rifiuti che porterà anche ad una riduzione della tariffa dei rifiuti urbani non inferiore al 20%, per i cittadini che conferiranno il proprio organico in questi impianti, così come previsto dall'art. 37 della legge 28 Dicembre 2015, n° 221.

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CHIUSURA SCUOLA ELEMENTARE DI CAPEZZANO: ARRIVANO GLI ISPETTORI

 

PELLEZZANO- Continua la lotta dei genitori dei giovani alunni della scuola elementare di via Amendola a Capezzano, dopo la soppressione della prima classe. Come già detto in precedenti articoli, l’anno scorso la chiusura era stata scongiurata, ma quest’anno, nonostante i bambini della prima classe avevano iniziato l’anno in quel plesso, quando uno dei piccoli alunni si è trasferito, venendo meno il numero minimo di alunni, la classe è stata soppressa. Questo ha costretto i genitori, ma soprattutto gli alunni che, ricordiamolo, sono bambini di sei anni, ad un altro cambiamento dopo il passaggio non facile dalla materna alle elementari. Lo spostamento è avvenuto verso il plesso di Coperchia, che, sembrerebbe però avere ora  la classe troppo piccola per accogliere tutti gli alunni. Anche l’amministrazione comunale con una nota nei giorni scorsi ha esposto il problema, evidenziando lo stato di tensione che tale decisione ha provocato. Il Sindaco Pisapia ha chiesto quindi, la revoca del provvedimento o almeno, anche per i problemi legati ad un servizio di trasposto scolastico già programmato, il rinvio all’anno prossimo. Intanto i bambini sono stati costretti a spostarsi e la dirigente scolastica in un comunicato, ha esposto il piano di accoglienza nel nuovo plesso per evitare, si legge nel documento, “un impatto radicale con la nuova realtà”. I genitori non si danno per vinti ed hanno inviato una richiesta alla direzione generale USR Campania ed all’ufficio scolastico regionale nella quale espongono i fatti, almeno secondo il loro punto di vista. “Sin dall’atto dell’iscrizione, gennaio 2015, alla prima classe dei nostri figli, la dirigente scolastica Giovanna Nazzaro, fece contattare le famiglie per informarle che, nonostante i problemi prospettati, la classe prima non si sarebbe formata. I genitori, continua la nota, si rivolsero all’ufficio scolastico regionale ottenendo l’assegnazione della classe anche se, continua la nota, la Dirigente promise di sopprimerla non appena ve ne fosse stata la possibilità. E in effetti, concludono, questo avvenne dopo due settimane di lezione. Tra l’atro, sottolineano i genitori, la dirigente è parte attiva in un importante sindacato, ma nonostante ciò non ha tutelato il personale docente non essendosi prodigata per la nomina di un altro insegnante. A questo punto i genitori chiesero l’intervento degli Ispettori scolastici per verificare il corretto operato della dottoressa Nazzaro e l’eventuale trasferimento per incompatibilità ambientale”. Con queste dure parole si chiude la nota dei genitori degli alunni. Lo scorso 23 ottobre gli ispettori sono arrivati ed hanno ascoltato alcune mamme e papà che sottolinearono “l’assoluta chiusura dimostrata dalla dirigente e quindi l’incompatibilità della stessa a rimanere presso l’Istituto”, queste le loro parole. L’ultima notizia è che gli ispettori sembra tornino nel plesso per ascoltare anche il parere del corpo docente e, si spera, dirimere questa delicata vicenda.

CONSIGLIO INTERCOMUNALE SUGLI ANIMALI VAGANTI

 

BARONISSI- Si è svolto, lunedì scorso, il consiglio intercomunale fra i comuni della Valle dell’Irno e quello di Cava de’ Tirreni per discutere l’annoso problema dei bovini vaganti. Presenti i comuni di Baronissi, Pellezzano e Cava con i sindaci Valiante, Pisapia e Servalli. Inoltre presenti circa una quarantina fra assessori e consiglieri dei tre comuni. Presente anche un pubblico non numerosissimo, ma che ha seguito con attenzione i lavori. Ad aprire il consesso, il padrone di casa, il Primo cittadino di Baronissi, Gianfranco Valiante che ha ripercorso tutto l’iter amministrativo che ha portato a questo consiglio intercomunale, per cercare di risolvere il problema degli animali nelle strade cittadine. “E’ un problema sentito che ci affligge da oltre 10 anni. I cittadini sono stati spesso danneggiati da questi animali”, così esordisce Valiante che poi ricorda anche la giovane automobilista che alcuni anni fa mentre si recava all’università investì un bovino che aveva invaso l’autostrada e in questo incidente,purtroppo, la studentessa ci lasciò la vita. “Ciascun Comune, ha continuato il Sindaco, non ha la forza per risolvere da solo il problema, la ditta che si occupava della cattura e custodia degli animali, è venuta meno probabilmente anche per pressioni ricevute. Non bisogna essere ipocriti ma dire che i proprietari dei bovini, ha continuato Valiante, sono persone già conosciute dalla legge e questo lo abbiamo detto anche in Prefettura. Fin quando c’era la ditta che si occupava degli animali, ne abbiamo catturati oltre dieci, sia noi che anche gli altri comuni e, trascorsi i giorni di custodia senza che nessuno li abbia reclamati, sono stati abbattuti. Nel maggio scorso, il Ministro della salute ha diramato una circolare, ha proseguito Valiante, in cui si dice che se vi sono animali vaganti, si dispone da parte del servizio veterinario dell’Asl la cattura e, trascorsi i termini, l’eventuale abbattimento. L’Asl ci ha comunicato di aver avuto dei fondi e nel giro di dieci, dodici giorni, verrà incaricata una ditta per la cattura e la custodia dei capi”. I soldi ricevuti dall’Asl per espletare il servizio sono 115.000 euro. Accorati anche gli interventi dei Sindaci di Cava de’ Tirreni e di Pellezzano che hanno ribadito l’iter che si seguirà ed hanno espresso la speranza che con il decreto emesso dal Ministro si possa arrivare ad una soluzione. In chiusura, dopo gli interventi di alcuni consiglieri dei vari comuni, è stata approvata e letta una bozza di deliberato da trasmettere alla prefettura con i vari interventi e con la richiesta di individuare, da parte dell’Asl, in tempi brevi, la ditta idonea alla cattura ed alla custodia degli animali vaganti. L’incontro si è sciolto con la speranza da parte di tutti di arrivare finalmente alla soluzione di un annoso problema che crea pericolo all’incolumità dei cittadini ma anche agli stessi animali che non hanno nessuna colpa. 

RISCHIO CHIUSURA PER LA SCUOLA ELEMENTARE DI CAPEZZANO

 

PELLEZZANO- Sono sul piede di guerra i genitori dei piccoli alunni della prima elementare della scuola in via Amendola a Capezzano. La vicenda ha varie sfaccettature che cercheremo di riportare fedelmente, almeno così come ci sono state raccontate dai genitori. Già lo scorso anno, il provveditorato e la preside, avevano chiesto il ridimensionamento del plesso di Capezzano che fa parte del circolo del comune di Pellezzano. Anche la preside è unica e dopo la scongiurata chiusura, anche quest’anno, il problema almeno della prima classe, si è ripresentato. Di nuovo con la probabile non formazione della classe, con i genitori che però si sono recati direttamente negli uffici del provveditorato ed alla fine, con 11 bambini iscritti, la classe ha avuto il nulla osta per la formazione e quindi la regolare apertura. I problemi sono sorti, sempre a detta dei genitori, dopo due settimane e dopo che due bambini hanno chiesto il trasferimento. Con nove piccoli alunni, la preside ha chiesto al provveditorato la soppressione della prima classe. La stessa dirigente ha comunicato ai genitori che dalla prossima settimana debbono fare richiesta per una nuova sistemazione dei loro figli, negli altri plessi del circolo e quindi nelle strutture piu’ vicine che potrebbero essere quelle di via Della Quercia a Capezzano inferiore o di Coperchia. E’ qui che a quanto dicono le mamme ed i papa’, che le cose a loro non tornano perché, sempre secondo quanto ci hanno riferito, anche con nove bambini la didattica potrebbe continuare. Anzi è questa proprio la loro richiesta e cioè, continuare e portare a termine quest’anno che ormai è iniziato e poi l’anno prossimo, cercare una soluzione a questa situazione. Inoltre secondo i genitori, negli altri plessi, come ad esempio quello di via Della Quercia, già le classi sono sovradimensionate ed i genitori si sarebbero lamentati di questo. Quindi si starebbe invogliando, secondo i genitori, l’arrivo degli altri bambini da via Amendola, per creare due prime e in tal modo diminuire il numero degli alunni in ogni classe, accontentando così i genitori di quel plesso. Resta il fatto, ed è la maggiore preoccupazione dei genitori che ci hanno voluto riferire, che i piccoli alunni, che ricordiamolo sono bambini di soli sei anni, potrebbero subire un trauma psicologico nel dover cambiare scuola, insegnanti e compagni. Già il passaggio dalla scuola materna alla elementare è stato difficile, non vogliamo, concludono le mamme, che i nostri figli subiscano altri traumi. Per ora la vicenda non ha trovato una soluzione, ma se non accadrà nulla, dalla prossima settimana, con la chiusura della classe, potremmo andare incontro al ulteriori e più incisive proteste da parte dei genitori.

ESCREMENTI DI TOPI NELLA SCUOLA A COPERCHIA

 

PELLEZZANO-  Ancora non si spengono le polemiche circa gli escrementi di topi trovati all'interno della scuola di Coperchia. Nei giorni scorsi, all'apertura del plesso scolastico vi fu l'amara sorpresa di trovare escrementi, sembrerebbe di topi, all'interno della scuola elementare, con addirittura fette biscottate morse dai roditori. Le mamme preoccupate, d'intesa con le sutorità scolastiche non portarono i bambini a scuola nei giorni del 12 e del 15 dicembre. “Siamo preoccupate, ci dicono alcune mamme, perchè vorremmo capire se realmente, dopo che l'amministrazione comunale ha fatto installare delle trappole, il pericolo per i nostri figli è realmente scongiurato. Vorremmo essere sicure di portare i nostri figli in un luogo sicuro dal punto di vista igienico. L'amministrazione comunale ci ha detto che una ditta si è interessata ed occupata della pulizia delle aule, ma la certezza che i topi siano stati debellati non ce l'abbiamo” A rispondere ai genitori fu l'assessore alla pubblica istruzione Lidia De Sio. “C'è stato solo qualche piccolo topo di campagna che, anche per i lavori di ristrutturazione, è entrato all'interno della scuola. Appena ci hanno segnalato gli escrementi abbiamo mandato la ditta delegata dall'Asl a ripulire con prodotti specifici non nocivi per gli esseri umani. Noi teniamo alla salute dei bambini”. Ultima in ordine di tempo a far sentire la propria voci sull'accaduto, la senatrice Eva Longo, all'opposizione in consiglio comunale a Pellezzano. “In 15 anni di nostra amministrazione non si erano mai verificati episodi del genere. Cambia Pellezzano, l'amministrazione in carica, invece l'ha fatto. Chiediamo al Sindaco, al responsabile dell'area e all'Asl una relazione dettagliata e una verifica delle condizioni igienico-sanitarie di tutti i plessi scolastici. La salute dei nostri bambini deve essere l'obiettivo primario di una buona Amministrazione Comunale”.
Per ora sembra che la vicenda si stia risolvendo, ma la preoccupazione dei genitori è legittima visto che i loro figli debbono frequentare quelle aule che hanno visto il passaggio dei topi. 

PNEUMATICI BUCATI DURANTE LA NOTTE A VIA DELLA QUERCIA

 

PELLEZZANO- Raffica di atti di vandalismo stanno colpendo da alcune settimane alcune zone del comune di Pellezzano. Dopo i fatti, già anche da noi segnalati circa i lanci di bottiglie e palloncini pieni d'acqua verso pulman ed automobili, verificatisi nella frazione Coperchia, a segnalarci situazioni incresciose per i cittadini sono gli abitanti di via Della Quercia a Capezzano che da qualche settimana stanno subendo altri episodi a dir poco spiacevoli. Ad essere presi di mira sono i pneumatici della automobili che sistematicamente vengono trovati sgonfi per colpa di bucature. Potrebbe essere un evento normale se non fosse per il fatto che le ruote bucate vengono trovate un giorno si e l'altro pure. Abbiamo ascoltato qualcuno di questi cittadini che ci ha detto che in due settimane si è dovuto recare presso il gommista per riparare le forature almeno quattro volte e, ci ha detto uno degli abitanti della zona, ad essere presa di mira non è stata solo la sua macchina ma anche quella della moglie. Cosa che è avvenuta anche ad altri cittadini. Hanno anche provato a spostare le auto, parcheggiandole piu' lontano da quella zona, ma le forature sono comunque state trovate la mattina seguente. Abbiamo anche parlato con uno dei gommisti che ha riparato i pneumatici e ci ha spieghato che le forature si trovavano non sul battistrada delle gomme, come di solito avviene, ma sul lato che non tocca a terra e che quindi quasi sicuramente sono buchi provocati da un punteruolo. Abbiamo anche visto una della gomme prese di mira e dalle tante riparazioni effettuate somigliava piu' ad un formaggio coi buchi che ad un pneumatico. C'è quindi, anche per quello che ci ha detto il gommista, qualcuno che si diverte a bucare i pneumatici delle auto e questo sembra avvenga nelle ore notturne. I cittadini stanchi di questi episodi, anche perchè per riparare le gomme bisogna sborsare almeno cinque euro ogni volta, sembra si stiano organizzando per piazzare telecamere di sorveglianza verso le loro auto per cercare di prendere con le mani nel sacco o sarebbe meglio dire con le mani sulla ruota, i “buontemponi” che invece di dormire si divertono a creare disagi agli abitanti di via Della Quecia.

INAUGURATA NUOVA STRADA CHE COLLEGA COPERCHIA CON LOCALITA' GRILLO A CAPEZZANO

 

PELLEZZANO- E' stata inaugurata domenica scorsa alle ore 10.30, giorno anche dei festeggiamenti patronali in onore di San Clemente, una nuova strada di collegamento fra la frazione Coperchia e gli insediamenti industriali alla destra del fiume Irno e i nuclei artigiani di località Grillo nella frazione Capezzano. Presenti alla cerimonia, tantissimi cittadini, il Sindaco di Pellezzano Giuseppe Pisapia, gli Assessori e molti consiglieri comunali fra i quali la senatrice Eva Longo. La strada, che ha avuto l'iter di realizzazione proprio durante il suo mandato da sindaco e poi da presidente del Consiglio comunale di Pellezzano, ha avuta una rapida accelerata per l'ultimazione, dall'insediamento della giunta Pisapia. Per l'apertura era necessario sistemare la viabilità all'ingresso della strada, all'incrocio con via Tenente Farina anche con l'installazione di semafori. Ultimate queste opere vi è stata l'inaugurazione con il sindaco Pisapia che ha detto: “La strada è un importante arteria che consentirà una maggiore comunicazione tra i nuclei industriali evitando in questo modo il centro cittadino. È intenzione dell’amministrazione potenziare l’attuale opera realizzata proseguendo la stessa lungo l’intero corso del Fiume Irno, realizzando nello stesso tempo anche un ingresso per il Parco Urbano dell’Irno. Credo, conclude Pisapia, che si tratti di un buon esempio di come, concretamente, si possa riuscire ad amministrare e a lavorare nell’interesse delle nostre comunità, sopratutto parlando di viabilità in un territorio così variegato come quello di Pellezzano”. La strada è stata intitolata a Carlo De Iuliis, imprenditore ed industriale ecologista, che con molti anni di anticipo intuì, che per l’Italia, povera di foreste, l’area di maggiore sviluppo poteva essere solo quella delle carte fabbricate con fibre riciclate e che il riciclo sarebbe stato il business del futuro.
Da questo intuito, fondò nel 1974 la “Cartesar SpA”, azienda leader nella produzione di carta e cartone proveniente da raccolta differenziata, individuando in Pellezzano il sito logistico più idoneo dove installare l'azienda. Con l'apertura della nuova strada anche le proprietà ed i terreni che costeggiano l'arteria acquisteranno, evidentemente, un valore sicuramente maggiore e con eventuali possibilità di costruire, magari appartamenti, in futuro lungo i lati dell'arteria, gli imprenditori troveranno anche la strada di collegamento già bella e pronta. Questa per ora, è solo un'ipotesi visto che non sappiamo la destinazione d'uso di tali terreni e proprietà. Sarà comunque questo un aspetto che cercheremo di verificare anche per informarne i cittadini.

A COPERCHIA BANDE DI RAGAZZINI LANCIANO ACQUA CONTRO LE AUTO IN TRANSITO

 

PELLEZZANO- Da alcuni giorni nella frazione Coperchia si stanno verificando degli episodi spiacevoli. Nelle ore serali, sempre intorno alle 22 una banda di ragazzi, poco piu' che adolescenti compiono dei gesti che stanno lasciano perplessi i cittadini. Si è iniziato con lancio di acqua, e palle di carta pressata ed inzuppate di acqua verso le automobili in transito. Gli ultimi due episodi sono capitati nelle sere scorse e sono stati presi di mira degli autobus del Cstp. Da quello che si è saputo, dai cittadini presenti sui pulman e dagli autisti che guidavano gli automezzi, ad essere lanciate verso il mezzo pubblico sono state delle bottiglie di plastica e le solite palle di carta pressata ed inzuppate di acqua. Nelle sere precedenti sembrerebbe che ad essere lanciati contro i poveri automobilisti in transito, siano stati anche dei palloncini pieni di acqua. Sicuramente nulla di allarmante, sono certamente delle bravate messe in atto da ragazzi, che come ci hanno riferito sono poco piu' che adolescenti, dell'eta di circa 15 anni. Alcuni ci hanno anche riferito che alcuni di questi giovani hanno anche preso di mira strutture pubbliche, appiccando anche il fuoco ad alcuni cartoni. Qualche cittadino ha anche tentato di richiamarli, ma bisognerebbe che a richiamarli fossero i loro genitori. Per l'episodio contro l'autobus del Cstp, sembra che l'azienda sia stata avvisata dell'accaduto anche se il mezzo non ha riportato nessun tipo di danno. Una delle sere scorse sembrerebbe che uno degli automobilisti colpiti dalle “bombe d'acqua”, abbia ripreso e forse anche dato uno scappellotto ad uno dei ragazzini ed a quel punto, sembra siano intervenuti i vigili urbani. Ripetiamo fino ad ora non è accaduto nulla di irreparabile, ma bisognerà vigilare perchè passare da una bottiglia di platica ad una pietra puo' essere questione di un attimo e poi in quel caso il danno potrebbe essere piu' grave. I vigili urbani sembra abbiano preso i nomi di alcuni ragazzi e nei prossimi giorni verranno avvisati i loro genitori. Già in passato verso gli autobus del Cstp sembra sia stata lanciata qualche lattina e siano stati presi a calci, oggi le bottiglie di plastica e la palla pressata ed inzuppata. Bisogna intervenire e bloccare il fenomeno prima che possa assumere livelli peggiori e ben più pericolosi. Da quel che dicono i cittadini la polizia municipale ha già fatto vedere che non si tollereranno altri episodi simili. Anche perchè già in passato le trutture pubbliche vedi villa comunale e consultorio sono stati presi di mira e vandalizzati da ragazzi che evidentemente per sfogare i propri istinti non trovano di meglio che mettere in atto simili gesti.

I SINDACATI SCRIVONO A CALDORO PER LA VICENDA DELLA CASA DI CURA "LA QUIETE"

 

PELLEZZANO- Continuano le prese di posizione dei lavoratori della casa di cura La Quiete di Capezzano. Con 6 mersi di stipendi arretrati, i lavoratori nei giorni scorsi hanno iniziato una serie di agitazioni anche con l'occupazione della struttura e presidio malla sede dell'Asl di Salerno. Le bandiere dei sindacati e gli striscioni con la rabbia dei dipendenti, sono ancora in questi giorni attaccati alle mura ed al cancello di ingresso della struttura. Nei giorni scorsi una nuova inizativa per cercare di sbloccare la delicata situazione. I sindacati con in testa Angelo De Angelis funzione pubblica della Cgil ed il segretario generale provinciale della Cisl Pietro Antonacchio, hanno inviato una lettera al presidente della giunta regionale Stefano Caldoro. " Questioni organizzative in merito alla carenza di liquidità, si legge nella lettera, hanno determinato gravissime sofferenze per tutti i lavoratori che con sacrifici e immane sopportazione sono rimasti in attesa che i livelli istituzionali mettessero oridine in questo settore. La vicenda sembra essersi aggravata perchè Equitalia ha bloccato le rimesse e i lavoratori ormai da oltre 5 mesi non percepiscono lo stipendio". La nota si conclude con un appello alla Regione."Considerato il grave stato di sofferenza in cui versano i lavoratori chiediamo al Governo Regionale di convocare con urgenza un tavolo". Speriamo che le istituzioni rispondano e si cerchi, tutti insieme, di mettere fine a questa vicenda che si trascina ormai da alcuni anni.

IN AGITAZIONE I DIPENDENTI DELLA CASA DI CURA LA QUIETE

 

I dipendenti della Casa di Cura La quiete di Capezzano sempre più esasperati hanno inscenato una protesta davanti alla sede della casa di cura. Sono stati messi striscioni contro la proprietà e sventolano al vento autunnale anche le bandiere dei sindacati. I lavoratori, da tempo in vertenza con la proprietà, lamentano la mancata corresponsione di diversi stipendi, sembrerebbero cinque il tutto a fronte di continue rassicurazioni e promesse fatte dai titolari ai vari tavoli organizzati negli ultimi anni. Nel mirino dei lavoratori non c'è solo la proprietà ma anche l'agenzia delle entrate in quanto, secondo la ricostruzione fatta dal Calabrese, la casa di cura avrebbe i conti bloccati a causa di un contenzioso erariale. Si sono viste anche scene di gente esasperata ed addirittura un dipendente si è gettato addosso una bottiglia di benzina con la minaccia di darsi fuoco. Fortunatamente gli animi si sono calmati e si sta cercando di trovare una soluzione al delicato problema che vedo in mezzo tanti lavoratori e mquindi famiglie che non sanno piu' a chi santo votarsi. C'è stato un incontro al Comune di Pellezzano fra il Sindaco Giuseppe Pisapia, i sindacati rappresentati da Angelo De Angelis della Cgil e Pietro Antonacchio della Cisl e alcuni lavoratori. Mancava Leonardo Calabrese patron della casa di cura. Fumata nera anche in questo caso. I sindacati hanno annunciato che se nei prossimi giorni non si sbloccherà la vicenda, i lavoratori potrebbero bloccare le attività. Cosa che fino ad ora non hanno fatto con grande respondabilità. Il tutto è rimandato a martedì prossimo quando cercherà di sbrogliare la matassa il Prefetto di Salerno.